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Il Giardino dei Tarocchi; le meraviglie di specchi e colori anche in inverno

04/01/2012

Avevo già scritto un articolo sul blog del Giardino dei Tarocchi-Immaginarium Reale tempo fa, poi data la mia professione di “giardiniera” e dato che uno ne potrebbe scrivere miliardi di articoli sul giardino della Saint-Phalle, data l’unicità del luogo, mi hanno chiesto di scriverlo anche per il giornale TOSCANA E CHIANTI NEWS e così è stato…

Una sorpresa è stata trovare la MIA FOTO, con didascalia TURISTA, su un articolo riguardante il giardino su un portale e scoperta per caso GUARDATE QUì

http://www.esopedia.it/index.php?title=Giardino_dei_Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi  si trova proprio al confine con la Maremma laziale,  e la prima cosa che si scorge, è il gioco di specchi e di colori delle figure ondeggianti che sbucano tra la macchia mediterranea.

 Tra la fine degli anni settanta e metà anni novanta, l’artista francese Niki de Saint Phalle, ha realizzato questa grande opera artistica a cielo aperto che può essere considerata la sintesi del suo percorso artistico. Ventidue  gigantesche sculture che raffigurano gli arcani maggiori delle carte dei Tarocchi. Le sculture sono state realizzate interamente con tondino di ferro sagomato a saldare una fitta rete intrecciata. L’intreccio è stato riempito di cemento, costituendo la parte grezza. In seguito le pareti dei Tarocchi, sono state rivestite con mosaici a specchio, vetri pregiati e tessere di ceramica lavorate e cotte sul posto.

Tra le sculture nate dalla mente di Niki le più belle, sono:“La Luna”, carta dell’immaginario creativo e dell’illusione negativa, la “Temperanza”, rappresentata da un angelo che incorona la cappella con tanti specchi che incoronano l’universo e una Madonna nera. La statua più possente è senza dubbio “L’Imperatrice”, o Sfinge,la grande Dea, è la regina del cielo, allo stesso tempo madre, emozione, magia sacra e civiltà. Per anni l’artista ha vissuto all’interno di questa struttura, usandola come luogo d’incontro con coloro che negli anni hanno lavorato al progetto.

 “L’Imperatore”, una sorta di castello turrito comprensivo di “Torre di Babele” e arcate a rappresentare la carta del potere maschile in senso sia positivo che negativo, colui che desidera controllare e conquistare. La “Giustizia”, una grande donna in stile boteriano con all’interno una scultura che rappresenta “l’ingiustizia”, dove la porta è stata chiusa con un grosso lucchetto. La carta dell’”Impiccato”, appeso a un piede, una posizione che gli permette di guardare il mondo sottosopra, ovvero in modo nuovo. E’ bello perdersi tra i sentieri e scoprire nuove figure sempre in agguato, e nei mesi invernali è possibile ammirare le opere il primo sabato di ogni mese, il sabato successivo se il primo è festivo, inoltre l’ingresso è gratuito.

Stefania Pianigiani

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