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Archive for the 'Mostre Monumenti & Musei & Mercatini Antiquariato' Category

Toscana terra di presepi

terre di presepi in Toscana

Fin da piccina, da buona toscana, oltre l’albero di Natale, a me è sempre piaciuto fare il presepe. Andare a cercare la borraccina, mettere i rametti di quercia a fare gli aberi insieme a il pungitopo. E mi è sempre piaciuto andare in giro per la Toscana a vedere i presepi, e quest’anno ce ne sono davvero tanti da non perdere.

Terre di Presepi, é un coordinamento fatto da presepisti, parrocchie, enti ed associazioni, che ha messo in rete Vie dei presepi, presepi artistici, esposizioni presepiali, musei del presepe, presepi viventi per una proposta accattivante per il tempo di Natale.


Ecco dove andare a vederli: a Usigliano di Lari (Pi), è visitabile l’unico Museo permanente del presepe regionale e accoglie nelle cantine dell’antica fattoria Castelli una collezione pregevoli con quaranta realizzazioni del presepista Claudio Terreni. A Porcari di Lucca è allestita una  mostra di presepi e diorami con opere di scultori italiani e spagnoli, a Siena, un’ampia collezione di presepi provenienti da tutto il mondo, a Tavarnelle val di Pesa (Fi) un percorso presepiale.


Chi vuol apprezzare tante realtà presepiali in un’unica visita deve recarsi a Castelfiorentino (Fi) dove è allestita la via dei presepi caratterizzata da oltre cinquanta rappresentazioni artistiche di cui alcune di grandi dimensioni.
A Cerreto Guidi la via dei presepi che interessa il paese è caratterizzata (accanto al presepe nel campanile) da un realizzazione da record. Si tratta del presepe all’uncinetto più grande mai realizzato.


A San Miniato la via dei presepi si snoda sui due chilometri del crinale della città ed è caratterizzata dal Calendario dell’Avvento, una mostra collettiva sul tema della misericordia realizzata da trenta artisti sulle finestre dello storico seminario, dall’esposizione artistica dei presepi in arte povera realizzata con materiali di riciclo realizzati da Roberto Cipollone in arte Ciro, dalla passeggiata campestre alla scoperta dei presepi lungo i vicoli carbonari, al presepe artistico di Mario Rossi, situato in una nuova location, ai tanti presepi artistici e tradizionali.


Poi ci sono i presepi artistici, vere e proprie opere d’arte di grandi dimensioni. A San Romano si tratta di un presepe che occupa l’intero chiostro del convento, una vera e propria opera monumentale per ingegno e realizzazione. A Cigoli, il presepe tra i più tecnologici d’Italia, avrà ancora maggiori suggestioni, a Petroio, presso Vinci, nella terra di Leonardo, il presepe meccanizzato, allestito esternamente, occupa un’intera collina. Nella vicina Sovigliana al presepe artistico e affiancata una esposizione di diorami.
A Lecore nella piana di Signa, Sauro Mari realizza un presepe artistico e contemplativo; quest’anno ha come tema: “Profumo di vita dove tutto diventa pane” e viene sviluppato con materiale povero come le scatole di cartone e materiali naturali.

Meditazione e riflessione anche al presepe di Oste di Montemurlo. Ha come titolo “Venne tra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto” (Gv. 1,11) e pone l’attenzione all’accoglienza dei tanti migranti che giungono in condizioni disperate nelle nostre coste, senza mancare i forti richiami al Giubileo della Misericordia.
A Nicosia di Calci (Pi) a pochi chilometri dalla Certosa, al “Presepio che cresce” i personaggi sono realizzati in gesso lavorato e pitturato e i vestiti con tessuti adatti all’epoca.

A Montignoso (Gambassi Terme – Fi) il presepe racconta in un suggestivo itinerario le scene dell’intera vita di Gesù, a Montopoli il presepe è tradizionale nella sacrestia della pieve e ha una veste nuova:un fondale panoramico che raffigura gli angoli più caratteristici del piccolo borgo,situato nella campagna toscana.
Presepe in grotta in località Convalle di Pescaglia in provincia di Lucca. Si tratta di un presepe realizzato dal Gruppo Speleologico dell’Alta Val Freddana sin dal 1994 all’interno in una grotta naturale.
All‘Isolotto di Firenze ai Bassi, il presepe artistico, recentemente rinnovato, è meccanizzato, mentre alla parrocchia di Legnaia di Firenze ricalca la tradizione.
Ad Empoli viene allestito un presepe napoletano allestito nell’ex ospedale San Giuseppe, mentre presso la parrocchia di San Giovanni Evangelista accanto al presepe artistico va in scena da alcuni anni il presepe vivente in parole, danza e musica.
A Poggibonsi in un capannone è allestito il presepe animato dei vecchi mestieri. Si tratta in un percorso illustrato di circa 50 raffigurazioni di antichi mestieri, fra i quali il falegname, il barbiere, le donne che tessano la lana, il macellaio, il fabbro (vincitore alla mostra dei presepi di Verona)
A Tizzana di Quarrata, il presepe, di stile tradizionale, ha come particolarità il luogo di allestimento: l’antica cantina della canonica. Alla parrocchia di Traversagna, (Massa e Cozzile) il presepe poliscenico è animato con tre fasi, sincronizzato con commento e colonna sonora con personaggi in movimento. A San Miniato Basso il presepe è vivente. In esso sono coinvolti ogni anno oltre trecento figuranti per una rappresentazione scenica di notevoli dimensioni arricchita dalle principali scene di vita al tempo della nascita di Gesù.
Ma ci sono anche molte altre realtà che stanno preparando presepi suggestivi come la parrocchia di Castelfranco di Sotto e i borghi di Marti, Ponte a Elsa nel sanminiatese.
www.terredipresepi.blogspot.it

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Nozze d’oro per i sub di Siena

Sposarsi in mare

Nozze d’oro per i sub di Siena.Apre i battenti l’esposizione che illustra i primi 50 anni di attività della subacquea senese. L’Associazione Sub Siena festeggia così il suo primo mezzo secolo di vita, aprendo le porte di una mostra che raccoglie materiale storico, attrezzatura antica e moderna, fotografie, pubblicazioni, premi e molto altro, per un quadro completo dell’evoluzione dello sport acquatico più praticato del mondo.
Matrimonio subacqueo come fare

La mostra è ai Magazzini del Sale, al Palazzo Pubblico di Siena, e rimarrà aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 19.00 fino a sabato 28 novembre. Il Cortile del Podestà farà anche da scenario a due iniziative: sabato 14 novembre alle ore 18.00 avranno luogo le premiazioni del Concorso Fotografico “Franco Zanchi” e sabato 28 novembre, alle ore 18.30, verrà presentato il Numero Unico dell’Associazione, pubblicazione realizzata per celebrare il Cinquantesimo anniversario della nascita dei Sub Siena.

La mostra vuole raccontare la storia di una delle Associazioni più longeve della Città. Il visitatore potrà percorrere numerose gallerie fotografiche dai mille colori e sfumature, dove esseri animali e vegetali sconosciuti stimoleranno fantasia e curiosità. Potrà osservare modelli di apparecchi fotografici d’epoca o di ultima generazione o scoprire l’attrezzatura subacquea ricreativa e tecnica, passando dall’abbigliamento d’epoca a quello più moderno e all’avanguardia. E poi ancora fucili subacquei, computer, profondimetri, scooter subacquei, compressori, bombole, jacket e tutto quanto necessita per affrontare in tranquillità il mare e le sue meraviglie, tanto che alla fine si avrà quasi la sensazione di aver compreso la sensazione di aver guardato per un attimo il mondo da sotto.

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Cosa vedere ad Arezzo di speciale

Duomo di Arezzo, foto Di A.FerriniArezzo? Una splendida città della Toscana, antica, ma ancora non troppo conosciuta dai viaggiatori, una città che merita davvero una visita e di essere scoperta come si deve. Se non siete mai stati in Duomo oppure a vedere il Mudas, non perdetevi questa occasione domenica 22 novembre con la guida Carolina Rindi.

Il ritrovo è alle 15.15 davanti alla cattedrale.

Mudas? Fa figo vero! Museo Diocesano di Arte Sacra  sarebbe troppo classico, invece ad Arezzo, sono avanti quindi ben venga il Mudas che nonostante il nome di tendenza ha al suo interno opere pregevoli  di Spinello Aretino, Luca Signorelli, Santi di
Tito e Giorgio Vasari, come la Madonna della Misericordia oltre a una preziosa collezione di oreficerie e di paramenti liturgici.

la facciata del duomo di Arezzo Cosa vedremo ad Arezzo quindi? Faremo una visita dei monumenti, con Carolina Rindi, guida autorizzata per la zona di Arezzo e provincia: introduzione storico-artistica, visita della Cattedrale con la Cappella di Ciuccio Tarlati, l’ Altare Maggiore e l’Arca di San Donato, il Cenotafio del Vescovo Guido Tarlati, La Maddalena di Piero della Francesca e le vetrate del Marcillat.

Quota di partecipazione:
euro 7 per i soci del Centro San Lodovico
euro 9 per i non soci, la quota comprende la visita guidata e l’ingresso al Museo. È previsto un numero minimo di 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria entro il 19 novembre 2015.
Ad Arezzo ci si arriva parecchio bene in treno, se non avete la macchina, guardatevi gli orari 😉

Info e prenotazioni presso segreteria del Centro San Lodovico:
giovedì e sabato ore 9,30-12,30 – Tel. 055.982670 – sanlodovico@gmail.com

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Alla Galleria Palatina è allestito il banchetto nuziale di Maria de’ Medici: ecco perchè vedere la mostra

come apparecchiare una tavola per un banchetto

State per sposarvi? Oppure dovete organizzare una festa? E non sapete come addobbare la tavola? Come apparecchiare ad arte la tavola per un banchetto? Scopritelo andando a Palazzo Pitti.

Fino al 7 giugno, nelle sale della Galleria Palatina, si rivive il banchetto di nozze di Maria de’Medici .“Dolci trionfi e finissime piegature. Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici”, é questo il nome della mostra che ricostruisce il banchetto di nozze di Maria de Medici con Enrico IV di Francia: due sposi moderni se pensate che il 5 ottobre del 1600 questo banchetto è stato fatto di sera.

Non vi voglio svelare di più, io ho avuto il piacere di vederla in anteprima, e vedere come sono stati piegati i tovaglioli ad arte fa riflettere su che popolo virtuoso e abile siamo noi italiani con le manifatture.

Per maggiori info guardatevi il sito, un grande tuffo nell’arte ogni tanto fa bene.

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Arezzo si tinge di Spagna: l’arte dei giovani di Salamanca invade la città

Arezzo-Arte-Spagna-Mostra

 

Segnalo volentieri questo evento, tanto caro alla mia amica Bianca e a sua sorella Benedetta Bisaccioni, che inaugura il prossimo fine settimana ad Arezzo. Oltre alla fiera antiquaria quindi nel weekend ci sarà l’occasione di vedere questa mostra d’arte in anteprima, che poi proseguirà fino a novembre.

Esposizione degli artisti spagnoli: Mabel Esteban Garcìa, Eloy Arribas Rodrìguez, Luka Goyarrola, Rosa Pinedo, Bea Rodrìguez nei locali del Museo della Fraternita dei Laici dal 5 ottobre al 5 novembre.


I cinque pittori spagnoli sono tutti diplomati presso l’Università di Belle Arti di Salamanca.


L’evento sarà presentato con una doppia inaugurazione: sabato 4 ottobre alle ore 16:30 nella terrazza della Fraternita in Piazza Grande una performance pittorica impreziosita dalla musica di Isreal Pèrez Fuentes e dalla degustazione di alcuni piatti tipici spagnoli e domenica 5 ottobre sempre alle ore 16:30 il vernissage della mostra all’interno del palazzo con Dj set Omero e degustazione dei vini delle Tenute di Fraternita.

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Il museo delle bambole a Suvereto

Suvereto, a due passi da casa, e non ci ero mai stata. Complice una domenica estiva ventilata, ho deciso di farci un salto. Il paese è antico e molto bello, tanto da meritare un post a se, e tra le tante cose che mi hanno colpito c’è da menzionare il “Museo artistico della Bambola“.

Da quanto ho capito è aperto e gestito da volontari e la collezione è stata donata da Maria Micaelli, una straordinaria conoscitrice delle arti delle bambole e una figura importante per il paese.

Ci sono bambole antiche con le facce di porcellana e una vasta collezione di bambole in pannolenci dell’omonima Casa Lenci di Torino.  Minuziosità e fantasia nelle vesti, nei ricami e nei volti delle bambole, riportano la mente a quando eravamo bambini, facendoci staccare  dalla realtà per qualche minuto.

Orario apertura:
dal 15 luglioal 30 agosto  2014

DALLE ORE 21.00 ALLE ORE 22.30, io di domenica l’ho visto aperto anche prima di cena.

Tel 0565829923

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Perché andare a Ferrara a vedere la mostra Matisse la figura

Sabato scorso dopo vent’anni sono tornata a Ferrara, con lo scopo principale di vedere la mostra Matisse, la figura a Palazzo Diamanti.

Perché andare a vedere questa mostra di uno dei componenti de “Les Fauves“, le belve, è scoprire che Matisse non è un rivoluzionario ma un innovatore.

Queste le opere che più mi hanno impressionato:
 Osservare Il bagnante che risulta una figura ambigua.
L’aurora in bronzo con i volumi allargati che ripropone anche nei suoi dipinti a testimoniare che l’arte è tranquillità purezza e armoni.
La serpentina una scultura partita da una foto grassa, una dieta artistica. 
Nono Lebasque e il gioco dei colori freddi 
Il trionfo dei colori caldi in Joaquina
Matisse grande decoratore sempre attento agli sfondi
La sala delle odalische , l’odalisca blu e quella con i piedi piatti
La volpe bianca un inno all’eleganza in bianco e nero
La vitalità e il movimento della ninfa e il fauno come fossero un brano musicale.

Avete tempo fino al 15 giugno per andare ad ammirarla.

Orari di apertura
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso:
9.00-19.00 orario continuato
Aperture serali straordinarie fino alle 23 tutti i giorni dal 5 al 15 giugno

tel. 0532.244949 fax 0532.203064 e-mail diamanti@comune.fe.it

Biglietto intero 11 euro, per altre tariffe, ridotti e gruppi, leggete qui

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Il museo della terracotta di Petroio, piccolo gioiello delle Terre di Siena

Petroio, nel comune di Trequanda, con la sua vocazione a “città della terracotta”, coniuga la bellezza del suo centro storico con la casa di Brandano, l’ultimo mistico senese, le sue piccole piazze e i vicoli caratteristici. Tra i tanti palazzi che si snodano sulla via principale, uno è stato adibito a museo, nel quale sono custodite pregiate terracotte e si presume che in passato questo edificio sia stata la sede del governo pretorio del borgo.

Orci, coppi, conche, tegole e grandi anfore si snodano tra le sale del museo, che fa parte del circuito “Fondazione Musei Senesi”,  accompagnati da video e fotografie che ripercorrono tutta la storia e la tradizione del mestiere di “mastro concaio”.

Una sala intera è dedicata alla produzione odierna della terracotta, di Petroio, mentre in un altro spazio, è stato ricostruito fedelmente il forno, che rappresenta il luogo di continuità e diversità,  che si attraversa e dove si sosta qualche minuto per capire la magia della cottura e ascoltare attraverso un video tutte le tecniche utilizzate. I vari oggetti sono esposti nelle teche e sui ripiani a seconda del loro utilizzo e il percorso procede con la ricostruzione del processo lavorativo dell’argilla, dall’estrazione nella cava fino al prodotto finale. Infine si ammirano gli stampi che danno forma agli oggetti e su appuntamento è possibile fare corsi per manipolare la terracotta.

Museo della Terracotta di Petroio
Via Valgelata, 10

Orario di apertura al pubblico:
Sabato e Domenica
dalle ore 10 alle ore 12.30
Estivo: Giovedì e Venerdì
dalla ore 16 alle ore 19
Sabato e Domenica
dalle ore 10 alle ore 12.30
negli altri giorni apertura su prenotazione

Per informazioni :
telefono e fax ………….. 0577 665188
cellulare…………………… 3402478220
Comune di Trequanda 0577 662114

museo@comune.trequanda.siena.it
http://musei.provincia.siena.it
http://museoterracotta.it 

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