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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Dic 2

Florence Wine Event: i protagonisti del 2010

Anche in una fredda e piovosa mattina di novembre, Firenze ha sempre il suo fascino..Sono in autobus, scendo a Porta Romana, percorro Via dei Serragli, che tutte le volte mi regala emozioni..Guardo le vetrine di Barthel, scopro dovè la sede dei Ragazzi di Sipario, ma soprattutto, mi soffermo davanti alla grande cancellata che protegge il Giardino Torrigiani..Chissà quante storie avrà visto e raccontato..proseguo e arrivo in Piazza Pitti.

Sinceramente sono anni che non varco quel portone, ma il Florence Wine Event è lì, dentro il Cortile degli Ammannati: passo sotto il metal detector (siamo pur sempre nella zona di accesso al palazzo), e vado a prendere il bicchiere e l’elenco dei produttori. Trovo Claudia quasi subito, mi da un paio di dritte su cosa non mi devo perdere.

Faccio un primo giro, per orientarmi: ancora non c’è tanta gente, e questo è il momento migliore per studiare l’ambiente. Alcuni li ho visti la settimana prima a Montalcino, altri sono amici che sono venuta a salutare, di altri ne ho sentito parlare e sono curiosa di assaggiare qualcosa di nuovo.

Parto con un Ciriole del Podere La Castellaccia. Alessandro e Simona li conosco bene, il rosato lo avevo assaggiato al Vinitaly e mi era piaciuto molto, perciò mi son detta Ciriolè (chissà chi l’avrà inventato questo nome 😉 ).

Marina Ciancaglini da voce alla Fattoria Casabianca, e mi fa assaggiare un Vermentino di Toscana molto particolare. Lorenzo Donnini, diviso tra le Cantine Leonardo da Vinci e Montalcino, sempre brillante e dinamico, anche di prima mattina  (sarà per le belle vicine del Geografico?), che mi propone un Rosso di Montalcino, ricco di profumi.

Dalla Maremma il Podere 414 che ho scoperto sul blog del Gori, e uno strappo fuori regione con il Cannonau delle Tenute Dettori. Piccoli assaggi mirati (dovevo andare a Tapas & Birra), con un finale particolare: il COLLE B di Collebereto, uno spumante rosè fatto nel Chianti  Classico, da uve di pinot nero, che si presenta di buona freschezza e leggermente sapido.

Nel banco che rappresenta il Consorzio del Chianti Classico, tante aziende famose e rinomate, ma io assaggio un Chianti Classico 2008 della Fattoria Viticcio. A proposito del Consorzio: sembra che alla prossima “Anteprima” le aziende partecipanti potranno portare un IGT. Affermazione che ha visto scatenare delle severe reazioni da parte dei produttori e non solo. Nell’attesa dell’assemblea del 3 dicembre, vi rimando al blog di Ziliani, a quello di Caparsa, da Andrea e Davide per capire cosa ci azzeccano gli IGT alla Rassegna del Chianti Classico, come direbbe Paolo Cianferoni.

LEGGI IL FLORENCE WINE EVENT 2009

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