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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Apr 9

Dieci anni di blog, brindo con tutti voi!

Category: INFO

Stefania Pianigiani, giardiniera, giornalista, blogger, La finestra di Stefania, influencer

Se non ci fosse il giardinaggio non ci sarebbe il giornalismo, se non ci fossero i giardini non ci sarebbe il blog. Dieci anni fa, mai avrei creduto di arrivare dove oggi: La Finestra di Stefania debuttò in rete il 9 Aprile del 2009, e oggi dopo dieci anni sono a brindare con voi, miei affezionati lettori, per essere arrivata a questo traguardo, dieci anni di blog.

La finestra di Stefania blog,

La mattina continuo ad alzarmi alle 6.30, per andare a lavorare nei miei amati giardini, perché senza di loro non mi verrebbero le idee per gli articoli del blog oppure per Agrodolce, I Vignaioli di Radda e Delizie del Gruppo Vegè, testate e pagine che adoro e dove non sarei mai arrivata a scrivere, se prima non fossi partita da zero, da questo blog.Blog di giardinaggio

Tante care persone ho conosciuto grazie a questa straordinaria avventura, e che oggi fanno parte della mia vita, del mio quotidiano. Giornate dove ci sono risate, confronti, emozioni, condivisioni, grandi bevute e grandi mangiate, perché è grazie a l’enogastrogiardinaggio, legami tra cibo, vino e giardino, che questo blog continua ad esistere.

Buon compleanno La Finestra di Stefania, meravigliosa creatura a cui devo tanto, come a tutti voi, cari lettori.

Grazie di cuore.

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Apr 7

La siepe di Loropetalum dai fiori rosa

Loropetalum pianta che riocorda il cotoneaster

Vi state domandando come si chiama quella siepe dai fiori rosa che ricorda un po’ il Cotoneaster Lactea? E’ il Loropetalum o Loropeto, che adesso è in piena fioritura.

Loropetalo, varietà, cespuglio dai fiori rosa

I suoi fiori sono di un rosa acceso, in alcune varietà quasi fucsia, ed oltre ad essere adatta per fare delle siepi, il  cespuglio di Loropetalum sta bene  nelle aiuole e nelle scarpate.

pianta con fiori rosa similie al cotoneaste

Fiorisce a lungo e da una sprizzata di gioia in giardino. E’ una pianta adatta per la siepe, perché un po’ di novità e di colore, non guastano mai.

Loropetalo, piante adatte per siepe in vaso

Il loropetalo cresce bene anche in vaso, quindi se volete fare una siepe dai fiori rosa in vaso, che funge da divisorio, questa varietà con le foglie che assomigliano al cotoneaster, si presta bene.

Siepi a Lucca con fiori rosa, Loropetalo assomiglia a cotoneaster lactea

E’ un arbusto che cresce rapidamente e ne esistono di diverse varietà: il Loropetalum chinense fiorisce di un bianco puro su foglie verde scuro, ma le sue varietà sono spesso costituite da foglie viola e da una fioritura rosa, rossa o violacea.

Nuovo ristorante Tomei Lucca, ingresso palazzo Pfanner

È molto popolare nei giardini di città e sulle terrazze urbane, che beneficiano dei suoi colori attraenti e fogliame decorativo tutto l’anno.

come si chiama quella pianta dai fiori rosa che sembra un cotoneaster? Loropetalo o loropetalum

La varietà Rubrum, ha fiori rosa fucsia brillante, è profumato e dal
fogliame verde violaceo.

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Apr 3

Primavera: gli eventi dedicati ai fiori da non perdere in aprile

Mostre sui fiori da vedere in Italia, Verdemura, Lucca

Siamo un popolo di Santi, Cuochi e Giardinieri! Quando arriva la primavera noi italiani ci trasformiamo, da Milano a Palermo, compriamo piante e fiori da metter in giardino o sul davanzale all’ultimo piano di un grattacielo di Torino. Vogliamo fiori, profumi e colori, vogliamo la primavera da toccare con mano. E io vi accontento, portandovi alla scoperta delle manifestazioni su piante e fiori in programma in aprile. Seguitemi in questo viaggio floreale in giro per l’Italia.

dove comprare i fiori in Toscana

VERDEMURA LUCCA 5-6-7 APRILE

VerdeMura, mostra mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta torna con la 12ma edizione venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019. Confermata la nuova collocazione: nuovi spazi più ampi e funzionali sul baluardo Santa Croce, sul baluardo e sulla Porta San Donato. Oltre 200 espositori italiani e stranieri: vivaisti di piante e specie orticole, arbusti, bulbi, attrezzi e arredi per il giardino e per l’orto, prodotti artigianali e alimentari di eccellenza, il tutto nell’ambientazione unica delle Mura di Lucca, uno dei parchi pubblici più antichi e suggestivi d’Europa. Prezzo dei biglietti d’ingresso orari e info su www.verdemura.it

VILLE IN VENETO

GIARDINITY PRIMAVERA VESCOVANA (PADOVA)

Tutti i giorni fino al 25 aprile 2019

la quarta edizione di “Giardinity primavera – I Bulbi di Evelina Pisani”

a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin Vescovana (Padova)

Prato fiorito con tulipani

Il grandissimo prato del parco romantico della Villa si trasforma in un quadro impressionistacon la fioritura di 100mila tulipani bellissimi e coloratissimi, con 25mila nuove tonalità e specie rispetto alla scorsa edizione, che si andranno a mescolare all’erba e ai fiori spontanei di primavera.

Domenica 7 e 14 aprile e lunedì 22 (Pasquetta) i visitatori possono fare il Pic Nic su un’area del parco. L’ingresso per il pic nic non dà diritto all’ingresso gratuito, ma è compreso nel biglietto di ingresso. Non sono consentiti giochi con i palloni.

Ogni domenica sarà allestito “Le Petit Festival”: una selezione di vivaisti, artigiani e produttori di sapori.

fiere di piante in Lombardia

COSMO GARDEN BRESCIA 6-7-8 APRILE

Dal 6 all’8 aprile al Brixia Forum di Brescia la prima edizione di Cosmogarden, la nuova fiera di giardinaggio dentro e fuori casa con più di 200 espositori provenienti da tutta Italia. 15.000 metri quadrati di esposizione e oltre 75 tra corsi e laboratori, per un evento pensato per il pubblico ma anche per gli addetti ai lavori. Tra i diversi appuntamenti dedicati al pubblico si parlerà dell’uso delle piante nella progettazione di allestimenti, della creazione degli orti più innovativi e della realizzazione dei giardini zen, fino all’autoproduzione cosmetica con materie prime vegetali.

Mostre di fiori in Emilia-Romagna

COLORNO “NEL SEGNO DEL GIGLIO” 12-13-14 APRILE

C’è aria nuova a Colorno alla mostra mercato del giardinaggio di qualità giunta alla 26^ edizione. Immutata la magnifica location della manifestazione: il Parco storico della sontuosa Reggia di Maria Luisa d’Austria, già dei Farnese. Nuova, invece, la data: 12,13,14 aprile

Quest’anno, più che mai, si vuole puntare sulla qualità, per garantire al visitatore che, come da tradizione, viene a Colorno anche da lontano, il piacere di scoprire piante e idee nuove, di interloquire con esperti di livello, di trascorrere una giornata realmente speciale in un contesto storico-ambientale davvero unico quale è quello della Reggia con il suo grandioso Parco.

Fra le nuove iniziative, “Nel Segno del Giglio” 2019, proporrà una serie di “Balconi d’Autore”, per situazioni di pieno sole, mezz’ombra, ombra ma anche per chi voglia trasformare il balcone in un utile orto. Proposte da trasferire a casa propria a prezzi predeterminati, idee di pronto uso, perfette per chi non ha particolari conoscenze di giardinaggio o per chi, già esperto, cerca suggestioni e idee fresche.

le rose di Firenze.jpg

FIRENZE PASQUETTA AL VIVAIO LE ROSE DI FIRENZE

Stefano Magi e le sue bellissime creature “Le rose di Firenze” vi aspettano per una “Pasquetta tra le rose” tra colori e profumi al vivaio Le Rose di Firenze – Vivaio di Stefano Magi in Via delle Pratra, 50018 Scandicci. Inoltre potrete trovare le rose nelle più importanti manifestazioni floreali italiane come Piacenza in fiore, in programma questo weekend.

Manifestazioni di fiori in Emilia Romagna

BORGO PLANTARUM, il 27 e 28 aprile 2019 a Telarolo di Castellarano, Reggio Emilia.

Allestita in un delizioso borgo antico e curata dal garden designer Carlo Contesso, per chi sogna giornate trascorse tra rose odorose nel countryside inglese, passeggiando in giardino rigogliosi all’ombra di un cappello di paglia.

Tante le novità dell’edizione 2019 di Borgo Plantarum, tutta incentrata su arbusti rari e insoliti. A introdurre i visitatori nelle varietà di autoctone e classiche sarà il Vivaio Nifantani Liviana con un allestimento che è un vero e proprio viaggio nel mondo: dall’Oriente le vistose fioriture di Cornus kousa ‘Akatsuki’, dall’Europa le profumate varietà di Lillà Syringa vulgaris ‘Andenken an Ludwig Spath’. Torna a Borgo Plantarum la squadra de I Giardini Dell’Indaco con le perenni.

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Mar 18

Perla del Garda: l’eleganza del Lugana che conquista Siena

Lugana, wein, wine. spumante, miglior Lugana del Garda

Questa è la storia della “Vignaiola” Giovanna Prandini e del suo Lugana Perla del Garda, una terra di meraviglie che è arrivata a Siena, grazie alla conviviale organizzata al ristorante Il Mestolo dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana, sempre attenta ad unire le eccellenze enogastronomiche.

Giovanna Prandini e Alessandro Bonelli

Il Console Alessandro Bonelli, ha nuovamente fatto centro, portandoci di nuovo alla scoperta del Belpaese e della buona tavola, unendo i preziosi vini di Giovanna Prandini alla delicata cucina di Nicoletta Marighella.

Giovanna Prandini, Donatella Cinelli Colombini, Laura Bucci

Giovanna Prandini ha portato in quel di Siena i colori e i profumi dei suoi Lugana dotati di grande acidità e sapidità : Lugana Perla 2018, Lugana Spumante Metodo Classico Brut Nature Millesimo 2011, il Lugana Riserva Madre Perla 2016 e Lugana Vendemmia Tardiva 2013. Vignaiola Indipentente della Fivi, ma anche orgogliosa di appartenere alle “Donne del Vino”, aperta a molteplici visioni per far conoscere il territorio del Lugana nel mondo, e che sostiene che la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperto, e per questo ha dato un calcio alla tranquillità e si è messa anima e corpo nel progetto di Perla del Garda, ripartendo da zero.

E tra i vari ospiti presenti alla conviviale non poteva mancare la vulcanica produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini, al secondo mandato con elezione plebiscitaria che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21, ritratta sopra in foto, assieme alle “Donne del Vino” Giovanna Prandini e Laura Bucci.

Dove mangiare il pesce a Siena e provincia, Il Mestolo, Siena

E i piatti da abbinare ai vini della Perla del Garda, sono stati scelti con attenzione: delicata la Vellutata di ceci con crostacei, molluschi e crostini di pane fritto, equilibrato il Riso al limone candito, mantecato al caprino, con ragù di seppioline.

come impiattare un branzino al ristorante

La Spigola con verdute croccanti e soia, nella sua semplicità è stato il piatto più acclamato, segno che quando c’è una materia prima eccellente e una grande cuoca dietro i fornelli, la sostanza non è mai banale.

Ristorante il mestolo Siena

Finale con Crema chantilly, la sfoglia, i frutti di bosco abbinato al
Lugana Vendemmia Tardiva 2013, risultato un vero fermento.

Spumante, Lugana, Wein, Perla del Garda

Lugana, conosciamolo meglio: il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca,  non aromatici, per una quota del 10%. Il Trebbiano di Lugana o Turbiana è il vitigno principe, che da vita a cinque diverse tipologie di vino: il Lugana base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella del
“Ristorante Il Mestolo” insieme al loro staff, come sempre si sono dimostrati perfetti padroni di casa, che sanno trattare il pesce in abito da sera.

Dove mangiare il pesce a Siena

Un ringraziamento speciale per il loro prezioso contributo fotografico a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, sempre attenti a cogliere i dettagli.

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Mar 17

Venezia e le scarpe in mostra di I’m not Cinderella

Moastra di scarpe. luxory shoes, fashion shoes

A Venezia al T Fondaco dei Tedeschi, potete fare un  viaggio nella storia della calzatura con la mostra di scarpe I’m not Cinderella, I just love shoes.

scarpe firmate da sfilata

All’ultimo piano del T Fondaco dei Tedeschi, c’è l’Event Pavillon che ospita questa bellisssima mostra di scarpe, in collaborazione con il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi.

Venice Luxory Store Fondaco dei Tedeschi, scarpe, shoes

Il T Fondaco dei Tedeschi accanto al ponte di Rialto,  è un animato emporio commerciale, un vero e proprio tempio del lusso, il cui restauro è stato firmato dall’architetto olandese Rem Koolhaas. Nell’atrio, trovate AMO, il frutto della collaborazione tra i fratelli Alajmo e il designer Philippe Starck: alla caffetteria, che accompagna gli ospiti durante l’arco della giornata, si affianca un vero e proprio ristorante, aperto a pranzo e a cena, i cui tavoli occupano il cortile interno dando l’impressione di un “salotto in piazza”. 

mostre da vedere a Venezia, mostra di scarpe in Italia

La mostra racconta quattro diversi possibili profili psicologici delle donne, a cui i curatori hanno fatto riferimento per allestire l’esposizione: Eleganza equilibrata, Ambizione grintosa, Successo estetico, Creatività audace.

Cosa vedere a Venezia? Il Fondaco dei Tedeschi

Oltre a visitare la mostra gratuita, nella sala c’è una scala che porta sul tetto,dove si affaccia una lunga terrazza che permette allo sguardo di abbracciare Venezia e tutta la laguna con un panorama a 360 gradi.

A ogni donna la sua scarpa

Ballerine, scarpe con il cinturino alla caviglia, mocassini, tronchetti, sandali, décolleté, zeppe, Mary Jane, tacchi vertiginosi, ad ogni scarpa corrisponde un’identità e uno stile. Ogni donna ha la sua personalità.

Bagni gratuiti a Venezia, Fondaco dei Tedeschi, Toilette Free Entrance VeniceLe storie dei modelli in mostra di tante celebri marche come Christian Dior, Givenchy, Emilio Pucci, Fendi, Nicholas Kirkwood, Kenzo, Loewe e Celine. ecc, suggeriscono racconti legati all’eccellenza, alla passione e all’artigianalità della produzione calzaturiera italiana.

Prada, Celine, Pucci, shoes, Venice

Questa mostra è nata per valorizzare  il lavoro artigiano  nella sua massima espressione, un  legame intimo tra arte,  creatività  e design.

Quali saranno quindi scarpe di moda per la primavera e
l'estate 2019? Scarpe da ginnastica con plateau,
scarpe a punta multicolori, décolleté a punta,
ballerine da annodare e mocassini con zeppa.

shoes, shoe, scarpe, spring-summer

L’allestimento di ‘I’m not Cinderella. I just love shoes’ è stato pensato all’interno di una “scatola bianca”, affinché la forma e l’estetica della calzatura, così come i suoi colori e la sua artigianalità risaltino.

T Fondaco dei Tedeschi, Calle del Fontego dei Tedeschi, Ponte di Rialto, Venezia.

Fermata vaporetto “Rialto”.

Da lunedì a domenica 10.00/20.00

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Mar 10

Come coltivare l’Elleboro rosa scuro, trait d’union tra l’inverno e la primavera

come coltivare l'elleboro

Come coltivare l’Elleboro? Con questa primavera anticipata,  avrete notato che sono fiorite altre piante insieme ai bulbi. Nell’attesa che il cielo ci regali un po’ di pioggia, oggi vi parlo dell’Elleboro, chiamato anche Rosa d’Inverno e di come coltivarlo.

fiori rosa scuro che fioriscono in inverno

Se non conoscete l’Helleborus, sappiate che è una pianta rizomatosa, che regala un’esplosione di colore dall’inverno alla primavera. Come coltivare l’Elleboro? E’ facilissimo!

Il colore tradizionale è bianco, ma io oggi vi voglio fare vedere che anche a febbraio e marzo in giardino ci sono fiori di un bel rosa acceso.  Gli Ellebori resistono al gelo, grazie alla capacità della pianta di ridurre la pressione cellulare nelle basse temperature.

fiori da inverno alla primavera facili da coltivareQuesta erbacea perenne, è molto rustica e si trova sia nella tipologia dal fogliame deciduo che persistente. Gli piace stare all’ombra oppure a mezz’ombra, e una volta che le sue foglie saranno ingiallite, tagliatele alla base, e lui se ne andrà in letargo, pronto a tornare vigoroso ai primi freddi.

rizomi che fioriscono a gennaio, febbraio, marzo

Helleborus niger, è bianco ed è la varietà più usata nei giardini o come pianta in vaso, mentre questo dell’articolo è l’Helleborus Orientalis detto anche Rosa Quaresimale. Inoltre l’Elleboro da il nome anche al bellissimo romanzo di Giuse Lazzari “Il Silenzio dell’Elleboro”.

Osservare fiori e colori, piccolo rito per il benessere quotidiano.

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Mar 9

Velia Drink Food & Music Orvieto

dove bere un drink ad Orvieto

Quando gi amici sono in giro e mi chiedono dove mangiare in quella città o in quel paese, sono sempre pronta ad aiutarli. Se avete in programma una gita in quel di Orvieto, non posso che indirizzarvi dalla mia cara amica Velia De Angelis da Velia Drink Food & Music.

locale di Velia a Orvieto

Vi ricordate della trasmissione di “Chef per un giorno”? E della cuoca bionda che realizzava gli antipasti insieme al Vip di turno? Si? Allora, mettete in programma una bella visita ad Orvieto, ed andatela a trovare nel suo nuovo ristorante/cocktail-bar.

Orvieto Ristorante di Veia De Angelis

La sua grande passione è sempre stata la sfoglia e la panificazione: il cestino del pane è un trionfo di profumi e tra la pasta fatta in casa, non perdetevi i ravioli gamberi e capesante su zuppetta di ceci e i tortelli di zucca al ragù con granelli di amaretti e mostarda mantovana. Tra i secondi piatti, il tradizionale coniglio in porchetta è eseguito alla perfezione, se invece volete un tocco esotico optate per il pollo farcito all’ananas con menta e lime.

il ristorante di Velia de Angelis ad Orvieto

Questo locale è l’indirizzo per mangiare ad Orvieto che accontenta tutti: la sera dalle 19.00 è un ottimo cocktail-bar, se c’è il sole potete mangiare all’aperto e se avete dei bambini al seguito il loro piatto preferito saranno”Gli Sliders”: un tris di mini-burger con il goloso pane fatto da Velia.

come fare il coniglio in porchetta ricetta umbra

Velia Drink Food &… naturalmente music! Spesso potrete ascoltare buona musica sorseggiando un drink, oppure partecipare a una presentazione di un libro, ma la grande novità è il “Velia Sunday Jazz Brunch”. Del resto siamo nella terra di Umbria Jazz e la domenica cosa non c’è di meglio che alzarsi tardi e andare letteralmente da Velia per il brunch? Leggetevi il programma e il goloso menu 😉

dove ascolatre musica e mangiare bene in Umbria

Velia Drink Food & Music

Via Giuseppe Garibaldi, 10/12
Orvieto (Terni)

Tel 0763 393221

Aperto dal martedì alla domenica

12:00 – 15:00
19:00 – 23:45
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Feb 16

Come si mangia l’olio alla Compagnia dei Vinattieri

libri che parlano di olio

Neve, acqua, gelo, nulla può il tempo contro le ” “50 SFUMATURE D’OLIO”, serata conviviale tenuta alla Compagnia dei Vinattieri di Siena, dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana.

carta dell'olio per i ristoranti

Giacomo Grassi, Fiammetta Nizzi Grifi e Andrea Leonardi, moderati da Alessandro Bonelli  del Consolato U.E.G, hanno portato tutti i partecipanti alla scoperta dell’Olio Extravergine di Oliva e di tutte le sue sfumature.

come abbinare olio extravergine di oliva ai piatti

Abbinare l’olio è importante, ogni pietanza richiede il suo olio, che sia forte, delicato, piccante, l’importante è incominciare a riconoscerli e combinarli.

libri abbinamento cibo olio

Un grande lavoro di ricerca è stato fatto da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali nella triologia “Come si mangia l’olio”: manuali pratici di abbinamento gastronomico con l’Olio Extra Vergine di Oliva. Un lavoro impegnativo e certosino, che ha coinvolto produttori di olio nazionali, chef dal calibro di Cristiano Tomei, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Maurizio Bardotti, Marco Stabile, Roy Caceres, Enrico Bartolini e molti altri, che si sono impegnati in questo ambizioso progetto, compreso il gelatiere Vetulio Bondi. Non è un caso che lo chef Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli sia lo chef dell’olio in carica, e Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli il “Pizzaiolo dell’Olio” per A.I.R.O.

Marco Certosini, patron della Compagnia dei Vinattieri, insieme al suo staff, ha creato un menu ad hoc per la serata, confermandosi come sempre all’altezza della situazione e centrando il tema della serata: l’olio protagonista in tutte le sue sfumature da abbinare al gelato, ai tortelli di baccalà su fondo di finocchi e alla faraona, e ai monovarietali di Giacomo Grassi, il produttore che ha avuto il coraggio di fare una monocultivar di Morchiaio, l’impollinatore del Moraiolo, quasi scomparso, al quale Giacomo ha dato nuova vita e autostima.

L’Olivio Bianco,  nasce dal ricordo di una storia raccontata dal nonn di Giacomo Grassi: intorno agli anni ’40 egli tentò di lavorare una partita di olive raccolte che era quasi interamente composta da frutti della varietà “Morchiaio”, un varietà autoctona minore. L’olio ottenuto era di così bassa qualità che il nonno decise di sovrinnestare tutti gli olivi con varietà di maggior pregio.

La Compagnia dei Vinattieri Siena

“Come si mangia l’olio” è un lungo lavoro di ricerca dove la comprensione passa dalla fatica della raccolta, al frantoio, al linguaggio, ai luoghi e ai cibi. Tre libri speciali, dove si spiega quanti e quali oli utilizzare, la conoscenza, l’importanza delle olive, l’equilibrio tra profumi, amaro e piccante.

Chef al 43 San Gimignano

Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante Al 43 di San Gimignano, ha creato piatti dove si esaltano gli abbinamenti gastronomici dell’Olio Extra Vergine di Oliva, come il Foie Gras con sorbetto al peperone e lampone, il Piccione al rabarbaro, falsi passatelli e salsa ponzu, la Carota con mou di scalogno, nasturzio e aceto balsamico alla cipolla e le Mezzelune con salsa aioli al bergamotto, calamaretti spillo e salsa bernese ai funghi.

produttori di olio toscano

Inoltre oltre agli abbinamenti con il cibo, è stato fatto un lungo lavoro con la “scheda di valutazione sensoriale”. Cibo e Olio dove complessità, succulenza, equilibrio, aromaticità ed altri fattori devono trovare la giusta intesa. E in occasione di “50 sfumature d’Olio”, Alessandro Bonelli, Fiammetta Nizzi Grifi e Marco Certosini, hanno trovato le monocultivar più adatte da abbinare alla cena, mettendo a confronto i commensali, e discutendo in modo intelligente, perchè la varietà Frantoio, può avere delle caratteristiche migliore del Leccino per una determinata preparazione.

Union Europèenne des Gourmets

Perché “l’olio sana ogni dolore e risolve ogni durezza: tira a se tutto l’amore, trae dell’amore la saldezza penetrando la dolcezza quanto più forte stropicci”. Lorenzo de’ Medici dai Canti Carnascialeschi.

Un ringraziamento speciale a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, per le foto.

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