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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Nov 18

Arezzo e la magia del Natale

cosa fare ad Arezzo per le vacanze di Natale, what to do in Arezzo for Christmas holidays

Arezzo, è una città tutta da scoprire, che possiede arte, storia e gastronomia. Una storia che si respira e si ascolta, ammirando la Piazza Grande, dove una volta operavano e vivevano artisti dal calibro di Piero Della Francesca, Francesco Petrarca e Giorgio Vasari, e di quest’ultimo possiamo ammirare la sua casa-museo.

La Piazza Grande è il fulcro della città, delineata dalle bellissime Logge del Vasari, la Pieve di Santa Maria, con il campanile delle cento buche, e ospita la più importante Fiera Antiquaria d’Italia, ogni prima domenica del mese e il sabato antecedente, e due volte l’anno le sue lastre accolgono la “Giostra del Saracino”, un antico gioco cavalleresco, dove i cavalieri degli antichi quartieri, Porta del Borgo, Porta Crucifera, Porta Sant’Andrea e Porta del Foro devono colpire lo scudo della sagoma corazzata del Saracino. La giostra si disputa due volte l’anno: in notturna, il penultimo sabato di giugno in onore di San Donato, patrono della città, e la prima domenica di settembre.

Lasciata la Piazza Grande si devia per Via dell’Orto, per vedere la casa del Petrarca, dove si narra che sia nato e vissuto, quindi l’itinerario prosegue fino al Passeggio del Prato, il giardino pubblico più elevato della città dal quale si raggiunge sia la fortezza che il bellissimo Duomo. Dopo la visita alla cattedrale e al Mudas, il museo diocesano che ospita importanti crocifissi antichi e l’affresco staccato del San Girolamo Penitente, una sosta a San Domenico è d’obbligo per vedere il crocifisso di Cimabue, poi l’itinerario torna a scendere fino alla piccola chiesa di San Francesco, famosa perché al suo interno c’è “La leggenda della vera croce” di Piero della Francesca. Poco fuori dalla città, non perdetevi la bellissima chiesa di Santa Maria delle Grazie, con all’interno il pregiato altare in terracotta e marmo di Andrea Della Robbia.

cosa vedere ad Arezzo e dove mangiare, what to see in Arezzo and where to eat

Ma Arezzo oltre all’arte, ha anche una bellissima tradizione gastronomica: qui, trovate un itinerario dove andare a provare sia le migliori pasticcerie e gli aperitivi più di tendenza, sia dove andare a scovare i piatti della tradizione come le pappardelle alla lepre o al sugo di locio, i bringoli (pasta simile ai pici e agli strangozzi) al sugo finto, i grifi fatti con parti del muso di vitello e il gattò aretino, un dolce tipico a forma di tronchetto, fatto con il Pan Di Spagna, bagnato nell’Alchermes e farcito con crema al cioccolato.

cosa fare con i bambini ad Arezzo, what to do with children in Arezzo

Se andate durante il periodo delle feste, vi ricordo che in Piazza Grande, c’è il mercatino natalizio. Il villaggio è formato da 32 caratteristiche casette di legno, curate dagli stessi operatori che animano i più famosi mercati natalizi italiani e stranieri, da Merano e Bolzano a Salisburgo e Francoforte. Vi si possono trovare i migliori prodotti artigianali ed enogastronomici tipici del periodo natalizi

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Nov 13

Gourmet Food Festival a Torino, gli eventi imperdibili

Gourmet food Festival a Torino

Estremamente bella, golosa, alla moda e intellettuale, Torino rappresenta la città della tradizione culinaria senza tempo, e si presta ad ospitare la prima edizione del Gourmet Food Festival, in programma al Lingotto Fiere, dal 17 al 19 novembre.

Un grande evento, il Gourmet Food Festival, che vuole essere una tre giorni rivolta al mondo dei foodies, degli amanti dei prodotti enogastronomici italiani di qualità e degli operatori di settore. La manifestazione, sarà un grande oceano di sapori e colori, dove il pubblico potrà partecipare ad eventi, degustazioni, dibattiti e workshop con chef ed esperti del Gambero Rosso, e comprare i prodotti delle botteghe artigiane, e il programma del Festival sarà incentrato su tre focus principali: La lista della spesa, Quando il cibo fa spettacolo e L’arte dell’assaggio.

Gli eventi che non vi dovete perdere sono davvero tanti, con protagonisti, vini, chef e grandi pasticceri italiani. Noi ne abbiamo selezionati alcuni, per prenotarli, e conoscere il programma completo degli eventi, cliccate qui 

Gli eventi del Gourmet Food Festival

Venerdì 17 novembre

Alle ore 17.00, in “Sala Prodotti & Cucina”, Carlo Cracco, vi guiderà alla scoperta degli ingredienti giusti per fare un risotto perfetto. Cremoso e mai brodoso, deve essere il risotto buono. Un viaggio tra i risi più adatti per cucinare uno dei piatti simbolo della tradizione italiana.

Sempre alle 17.00, se siete golosi di dolci, potrete vedere come si fa la Torta Caprese di Sal De Riso. La Costiera Amalfitana ha trovato tanti anni fa uno dei suoi più virtuosi e appassionati interpreti in un grande pasticcere: Sal De Riso, che ha saputo esprimere e tradurre in dolci raffinati i migliori prodotti del suo territorio e a raccontarli oltre confine, in Italia e all’estero.

Pizza fritta, si può. Suona quasi come uno slogan eppure negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria rinascita di questo alimento, tanto popolare quanto goloso e persino gourmet. Gino Sorbillo, il celebre pizzaiolo, dell’omonima pizzeria napoletana, alle 18.30, ripercorre le tappe di un percorso luminoso che ha portato la pizza fritta al successo anche fuori dalla sua patria di origine, Napoli. E svelerà i segreti e gli accorgimenti per una ripiena o una montanara ben fatta anche a casa.

Conoscete la cucina circolare di Igles Corelli? Da oltre trent’anni Igles Corelli, lo chef del ristorante Atman di Villa Rospigliosi a Lamporecchio (PT), movimenta come una rockstar la scena della cucina d’autore italiana. Maestro di tanti grandi nomi, vederlo cucinare è l’occasione per saperne di più sulle tecniche contemporanee, assistendo a un vero e proprio show cooking.

La giornata, finisce alle 20.00, con tutti i segreti del Vermouth. Vermut, vermutte o vermouth? Vermut di Torino o semplicemente vermut? Fatto con l’originale Moscato o un semplice vino bianco? Sono molte le domande, e altrettante le risposte, che ruotano attorno a questo prodotto. Cercheremo di scoprirne di più con Rosalba Graglia e il barman Mirko Turconi.

cosa vedere a Torino

Sabato 18 novembre

Peppe Guida, apre la mattinata con la prova cottura della pasta. Alle 10.30 lo chef dell’Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense vi farà scoprire la resa in cottura della pasta, farà il test dello spaghetto, vi racconterà quali sono i formati da risottare, il salto in padella, al chiodo o al dente: saper scegliere tra alto artigianato e ottimi compromessi da supermercato.

Siete appassionati di gelato? Allora alle 13.30, non perdetevi “Bontà sotto zero”: gelato, come riconoscere quello buono. Colore, consistenze, sapori e materie prime. Perfino temperatura. Tutto quel che c’è da sapere per riconoscere un buon gelato. Intervengono i maestri gelatieri, Davide Ferrero, della gelateria Mara dei Boschi di Torino, Alberto Marchetti , Emanuele Monero e Giulio Rocci, Massimiliano Scotti e Marco Serra.

Stufi del cioccolato fondente? Alle 15.00, ci sarà la rivincita del cioccolato al latte. Le preferenze del consumatore evoluto e gourmet vanno verso il fondente, considerato il vero autentico cioccolato, dove si possono apprezzare le infinite sfumature del cacao pregiato, fine e aromatico, riconoscerne le provenienze, avvertire i molteplici aromi. Quello al latte, invece, è da sempre considerato roba da bambini, da palati semplici, non educati. È ancora così o qualcosa è cambiato nel mondo del milk chocolate? Lo scopriremo insieme al Maestro Cioccolatiere, Guido Castagna, e a Nicola Batavia, chef del ristorante torinese Birichin. Interverranno durante l’arte dell’assaggio, Claudio e Claudia Pistocchi, Stefania Siragusa, Marco Serra, Pasquale Marigliano e Andrea Monti.

Alle 19.00, lo chef stellato Cristiano Tomei, dell’Imbuto di Lucca, accoglie la sfida di cucinare con soli 3 ingredienti, per preparare un intero menu. Ne vedremo delle belle!

cosa mangiare di tipico a Torino

Domenica 19 novembre

La domenica mattina si apre in dolcezza con i “Giandujotti”, ovvero il genio goloso torinese. La giornalista del gambero Rosso, Rosalba Graglia, alle 10.30 vi porta alla scoperta del cacao, che abbraccia la soave delicatezza della nocciola e diventa il tipico cioccolatino a forma di spicchio.

Volete scoprire tutti i segreti di Igino Massari? Alle 12.00 in punto, il Fondatore dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani e di CAST Alimenti, scuola di cucina con sede a Brescia, sarà a disposizione del pubblico per svelare tutti i segreti della pasticceria. Allenatore e Presidente della squadra italiana che ha vinto la Coppa del Mondo di pasticceria, a Lione nel 1997 e nel 2015, e a Roma nel 2002, è il titolare della Pasticceria Veneto, la prima in Italia a essere entrata nell’esclusiva catena Relais Desserts, di cui è membro consigliere.

Gli appassionati di pizza, alle 14.00, avranno l’occasione di incontrare Simone Padoan, della Pizzeria I Tigli di San Bonifacio. Padoan, è stato il primo a rivoluzionare il concetto di pizza e pizzeria in Italia. A realizzare un disco unico, per materie prime, fragranza e digeribilità, che ospitasse al meglio delle vere e proprie creazioni di alta cucina.

Conoscete la cucina liquida? No? Non vi resta che scoprirlo alle 15.00, con Marcello Trentini, lo chef del ristorante torinese Magorabin, e Massimo D’Addezio, barman e patron del Chorus di Roma. C’era una volta l’abbinamento o meglio, c’era una volta quello che i gaudenti frequentatori di tavole d’autore credevano essere il significato univoco di abbinamento: a ogni piatto il suo vino, o al massimo, la sua birra artigianale o il suo cocktail.

Alle 17.00, nella sala Pane e Pizza, Stefano Callegari, abile pizzaiolo, e autore di tonde uniche cotte in forno a legna e dell’ormai famoso Trapizzino, svelerà tutti i segreti per realizzare al meglio la pizza in teglia, simbolo dell’arte bianca capitolina.

Concludono la giornata Matteo Baronetto, chef del ristorante Il Cambio di Torino e Patrick Ricci, pizzaiolo e patron di Pomodoro & Basilico di San Mauro Torinese. Alle, 18.00, il cibo diventa spettacolo con il binomio perfetto. Baronetto e Ricci, declinano i soliti ingredienti preparando un piatto e una pizza gourmet per il pubblico.

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Nov 11

La marmellata di mele cotogne alias cotognata

come fare la marmellata di mele cotogne, Confiture de coings

La mia nonna per descrivere il melo cotogno, diceva sempre che era brutto nel muso (riferendosi alle mele), e fatto male addosso, ma che produceva fiori profumatissimi e le sue mele davano vita a un marmellata eccellente.

La marmellata di mele cotogne, detta anche cotognata, a me è sempre piaciuta. Fin da bambina, attendevo l’autunno per andare a cogliere nel campo quei frutti un po’ deformi e gialli, che da li a poco avrebbero prodotto un’autentica prelibatezza.

ricetta veloce per cotognata

In Toscana,per fortuna se ne trovano ancora, di meli cotogni, e rallegrano campi e giardini, prima di entrare nell’inverno più cupo.

come usare la confettura di mele cotogne

Crude, le mele cotogne sono amarognole, quindi vi lascio una ricetta semplice per fare la confettura, che potrete usare per guarnire crostate, oppure semplicemente da mangiare sopra alle fette biscottate per colazione che per l’ora del tè.

albero di frutti antichi

Vi serviranno 1,5 Kg di mele cotogne, 1,5 Kg di zucchero di canna Masconado delle Filippine, o altro zucchero di canna “grezzo”, non trattato, mezzo bicchiere di succo di limone, della pectina e 1 litro d’acqua.

A questo punto, siete pronti per cominciare a fare la vostra marmellata di mele cotogne.

teatime marmelade

Lavate le mele, sbucciatele e tagliatele a pezzetti piccoli. Quindi sterilizzare 8 vasetti di vetro in acqua bollente per 5 minuti.
Mettete le mele in una casseruola dai bordi alti e aggiungete l’acqua. Portate la cotognata a bollire, abbassate la fiamma, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti.

 Aggiungere lo zucchero di canna e il succo di limone, portate a bollire, mescolando spesso. Aggiungere la pectina e far bollire la marmellata ancora per 1 minuto, senza smettere di mescolare il composto.  Togliere dal fuoco e rimuovere la schiuma che si è formata. Versare nei barattoli sterilizzati e caldi. Chiudere i barattoli con i coperchi e sterilizzarle in acqua bollente per 10 minuti.

 

Lasciate raffreddare, et voilà la marmellata di mele cotogne è pronta da gustare.

 

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Nov 8

Bruco del cavolo! Che cavolaia hai fatto!

Aiuto! ho il cavolfiore pieno di bruchi!

Oltre al giardino, mi capita ogni tanto di aiutare amici nell’orto. Quelle che vedrete più sotto, non sono nuove varietà di cavolfiore dalle foglie diverse. Sono foglie mangiate dai bruchi.

Proprio un bruco del cavolo, viene da esclamare!

la cavolaia maggiore del cavolfiore

Che cavolaia hai fatto, mi viene da dire al mio amico! Non vedi che questi cavolfiori non hanno quasi più foglie? Che fai ti avvantaggi per pulirli, come fanno le donnine al supermercato?

piéride du chou, Pieris brassicae

Zitta, zitta, non mi ci far pensare! Qualche giorno in più senza venire all’orto, e con queste temperature calde, e zac, la farfalla bianca ha deposto le sue uova!

Già, e ora dalle uova sono nati questi brutti bruchi verdi! I bruchi mangia tutto, hanno spazzolato via ogni cosa!

cavolaia maggiore su cavolfiore giovane

Se proprio gli vogliamo dare un nome più serio, ladefiniscono Pieris Brassicae, Pieride del Cavolo o Cavolaia Maggiore. Pieris Brassicae dal nome nobile, che invece è un ignorante e basta! Guarda quelle povere palline di cavolfiore come sono ridotte!!

bruco verde Pieride del Cavolo o Cavolaia maggiore

Hai ragione Stef, mi sono dimenticato di guardare le foglie dietro,e non mi sono accorto che le farfalle, hanno depositato le uova, che poi si sono trasformate in bruchi.

Ora è troppo tardi per rimediare?

Salviamo il salvabile!

perché i bruchi mangiano le foglie del cavolfiore?

Devi stare attento quando le vedi girare nell’orto queste farfalle!
La farfalla, bianca cremosa con un caratteristico punto nero su ogni ala, pone diverse dozzine di uova gialle  sulla parte inferiore delle foglie delle piante della famiglia Cruciferae, insomma gli piacciono i cavoli a questa!!!

come eliminare i bruchi dal cavolfiore

La prevenzione è il modo migliore per combattere, la cavolaia, soprattutto promuovendo la biodiversità nel giardino e nell’orto e installando piante di accompagnamento ai piedi delle piante a rischio.

come eliminare i bruchi del cavolo in modo naturale

Come si elimina il bruco del cavolo?  Ci dovevi pensare prima! Devi sempre guardare se ci sono le uova sotto le foglie e toglierle! Dovevi  trattate le piantine con il ramato e bagnare anche il retro della foglia perché è proprio lì che la farfalla deposita ke sue uova, che si trasformeranno poi in bruchi.

Ma oramai la pianta è già stata attaccata , lo posso dare il rame?

Si, oppure puoi usare gli scarti della potatura del pomodoro per fare un infuso insetticida biologico.

Perchè in Sicilia il cavolfiore è verde?

Foglie di pomodoro? E come si fa questo trattamento contro i bruchi?

Devi mettere due manciate di foglie di pomodoro in un contenitore, e versarci sopra due litri di acqua bollente. Dopo un paio d’ore, a infuso freddo, lo spruzzi sulle foglie dei cavoli e sul terreno circostante, senza diluirlo.

la cavolaia è una malattia del cavolfiore con bruchi

Una volta appreso come eliminare i bruchi dei cavoli, le vostre piante saranno rigogliose e avrete dei cavolfiori meravigliosi!

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Nov 7

Il Petersham Nurseries da Londra al Chianti per una cena “Chiantishireiana”

Dove mangiare a Castellina in Chianti, Osteria nel Chianti

Basta dire che nel Chianti a novembre non succede nulla, che vanno tutti in letargo! A Castellina in Chianti, l’Osteria di Fonterutoli ha pensato bene di strizzare l’occhio a Londra, a quelli del Petersham Nurseries, con la seconda edizione della cena a 4 mani preparata dallo chef Lorenzo Baldacci in coppia con lo chef Damian Clisby  in programma venerdì 10 novembre.

Lorenzo-Baldacci-chef

Un connubio proprio in stile “Chiantishire”, dove la cucina chiantigiana di Lorenzo Baldacci, si legherà a quella anglosassone di Clisby.

Descritto come uno dei locali più trendy del panorama Londinese, Petersham Nurseries, oltre ad essere un ristorante pluripremiato (due volte 1 stella Michelin) è soprattutto un luogo speciale in cui l’approccio all’innovazione in stile British  e lo stile Italiano si incontrano; all’interno di una serra nello stupendo parco di Richmond è possibile gustare una cucina curata, totalmente biologica e godere di uno spazio in un perfetto stile country chic, fra piante e oggetti di arredamento scelti con grande cura e amore per il design.

Visto il grande successo Petersham Nurseries sta per aprire il secondo ristorante nella più centrale e frequentatissima Covent Garden.

Damian Clisby Chef London

Questo il menu della serata con i vini in abbinamento:

Benvenuto
Bagna Cauda con ortaggi di stagione
Pizzetta con Taleggio & Salvia / Pizzetta con Taleggio & Tartufo bianco di Alba
Crostini – selvaggina, fegati e funghi selvatici
Cipolle di Petersham & Focaccia al rosmarino, Olio extravergine di oliva di Fonterutoli

Prosecco DOC Brut Villa Marcello

Antipasti

Insalata di autunno di Petersham con barbabietola, mandorle e dente di leone giallo
Varietà di Radicchio marinato e alla griglia, maggiorana
Pera Partridge & Insalata di nocciola

Chianti Classico DOCG Fonterutoli 2009, 92/100 TOP 100 Wine Spectator

Primo

Risotto zucca gialla & Parmigiano
Chianti Classico Gran

Selezione DOCG Castello Fonterutoli 2010, 94/100 Robert Parker

Secondi
Arrosti di cinghiale con Chianti Classico, Lenticchie e verdure verdi di stagione
Parmigiana di zucca gialla e bietola con Creme Fraiche

Toscana IGT Concerto 2015, 96/100 James Suckling

Contorni
Porcini & Patate Al Forno

Dessert
Torta al cioccolato fondente con gelato all’olio d’oliva

Grappa di Chianti Classico, Grappasessanta Zisola

Il prezzo per la cena è di  45€ per persona .

Per info e prenotazioni Fabrizio Tani +39 0577741125 oppure 3281241807

Osteria di Fonterutoli

Loc. Fonterutoli

Castellina in Chianti

Siena

 

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Nov 4

A Dievole è tempo di Olio Day con Sparacino e Cipriani

Dove comprare l'olio buono in Toscana

Da un po’ di tempo la raccolta dell’olio extravergine di oliva in Toscana, è anticipata ad ottobre, ma in molti rimangono fedeli alla tradizione, di raccogliere le olive a novembre. E Dievole, domenica 5 novembre festeggia la spremitura con lOlio Day.

The Best Olive Oil in Tuscany, Dievole

Dalle 11.00, si potrà effettuare una visita, e partecipare  alla degustazione per scoprire le 4 tipologie di Olio di Dievole guidati da Matteo Giusti, Responsabile Produzione e Tecnologo Alimentare Olio di Dievole.

Ma chi sono i protagonisti della giornata?

DOP Chianti Classico Olio Extravergine di Oliva

100% Italiano Monocultivar Coratina Olio Extravergine di Oliva

IGP Toscano Olio Extravergine di Oliva

100% Italiano Olio Extravergine di Oliva

Where to eat in San Gimignano,Dove mangiare bene a San Gimignano, Com Quibus

“Il pranzo della scoperta”
Un viaggio del gusto alla scoperta della cucina di due rinomati guest chef toscani: Simone Cipriani (Ristorante Essenziale di Firenze) e Alberto Sparacino (Ristorante Cum Quibus di San Gimignano), e dei due resident chef di Dievole, Massimiliano Volonterio e Monika Filipinska.

Tramite le loro creazioni, i quattro chef creeranno un menu degustazione con l’obiettivo di valorizzare quattro tipologie di OLIO di DIEVOLE: un percorso di sapori unico ed irripetibile.

chef resident i Dievole, Tuscany

Ecco i piatti che proporranno i quattro chef nel “Menu degustazione”:

Cinghiale, rape e uovo
Bottoni di pil pil, baccalà, cervello di vitello e il suo fondo
Paccheri ribollita, matcha e caviale di aringa
Ombrina aglio nero, carciofo e limone
Piccione, bietola, olive e liquirizia
Budino di coratina cachi e cocco(le)
Vini di Dievole

Chef Essenziale Firenze

Il costo a persona per la giornata e le attività svolte compreso degustazione tecnica e pranzo con menu degustazione è di €115.

Una giornata ricca di emozioni che avranno come protagonisti i rinomati Oli Extravergini prodotti nel frantoio di Dievole, in anteprima esclusiva.

where to eat in Tuscany? At Dievole's Farm

Per prenotare

Tel.: 0577 322632
E-mail: reservations@dievole.it
Online: www.dievole.it/it/shop/olio-day/

Dievole

Località Dievole 6, Vagliagli
(Castelnuovo Berardenga)
Siena
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Ott 31

I grandi vini a Siena per Sangiovese Purosangue

tutti i produttori di vino a Sangiovese Purosangue

Sangiovese Purosangue a Siena, è diventato uno degli appuntamenti imperdibili per gli amanti del vino.

Ideato e organizzato dall’Associazione EnoClub Siena, si svolgerà nella Fortezza Medicea di Siena dal 2 al 5 novembre,  nei bastioni San Francesco e San Filippo della Fortezza Medicea, dove si alterneranno incontri, dibattiti e degustazioni alla presenza dei vignaioli, di fronte a un pubblico non solo di operatori e comunicatori nazionali e internazionali ma anche di appassionati.

Eventi di Vino a Siena

Saranno circa 80 le aziende partecipanti con le loro etichette di Sangiovese in purezza, per più di 350 vini in assaggio. I banchi di assaggio si svolgeranno nelle giornate di sabato 4 e di domenica 5 novembre.

Banchi di assaggio Fortezza Medicea, Bastione San Filippo – Piazza Libertà 1, Siena

Sabato 4 novembre ore 15.30 – 20.00

Domenica 5 novembre  ore 15.00 – 19.00

Ingresso euro 15. Cauzione bicchiere euro 5

Vini italiani a base Sangiovese

Gli eventi sono distribuiti su 4 giornate:

GIOVEDÍ 2 NOVEMBRE

• Ore 10-17.30 Salone eventi della Società Romolo e Remo, Contrada della Lupa, Via di Fontenuova 1 (Pian d’Ovile).

Giornata di conferenza tecnica e degustazione sul Chianti Classico. Corrispondenza suoli-vini, con interventi di agronomi, enologi, geologi e assaggi per zone, con servizio sommelier.  Costo della degustazione per il pubblico + pranzo, euro 50.

VENERDÍ 3 NOVEMBRE 

Degustazione tecnica dei Sangiovese in catalogo su invito per operatori e giornalisti, presso presso la Fortezza Medicea.

vini fatti con il vitigno Sangiovese

SABATO 4 NOVEMBRE

• ore 9.30-13.30 – Complesso di San Niccolò a Porta Romana.

Conferenza scientifica sulla “Sostenibilità in viticoltura” nell’aula magna dell’Università degli Studi di Siena. Ingresso libero.

• ore 15.30 – 20.00 – Fortezza Medicea, spazi dell’Enoteca Italiana, Sala Esposizione.
Banchi di assaggio vini con 80 produttori di Sangiovese
Ingresso euro 15. Cauzione bicchiere euro 5

• ore 16.00-18.00 – Fortezza Medicea, Bastione San Filippo
Verticale Castello di Monsanto Sangiovese Fabrizio Bianchi, 9 annate: 1974-2012
1974-1975-1988-1995-1999-2006- 2009-2010-2012.

Condotta da Carlo Macchi, Winesurf con Laura Bianchi. Degustazione euro 60 soci Enoclub, euro 75 non soci

• ore 18.00-19.30 – Fortezza Medicea, Bastione San Filippo
Seminario con degustazione: “I difetti e le virtù. La percezione positiva del brett e della volatile, la sua valutazione estetica”.
Con Giacomo Buscioni, Matteo Gallello, Giacomo Lippi, Davide Bonucci. Ingresso gratuito, riservato agli utenti della manifestazione.

• ore 20.30 – Compagnia dei Vinattieri, Via delle Terme, 79. 
Cena incontro con i produttori del Sangiovese
Con vecchie e nuove annate in assaggio. Cena e vini: Euro 35.
00.

Degustazione di vino a Siena

DOMENICA 5 NOVEMBRE


•  ore 11.00 – 11.40 Fortezza Medicea, Bastione San Filippo

Presentazione del libro Falsi di Gusto di Vincenzo Coli e Gianluca Biscalchin, Nuova Immagine Editrice. Ingresso libero

• 12.00 – 13.30  Fortezza Medicea, Bastione San Filippo
Degustazione guidata: “Declinazione del Sangiovese in Romagna e in Toscana. Il territorio di Brisighella, un parallelismo con Montalcino”.
Seminario condotto da Francesco Falcone e Davide Bonucci. Ingresso gratuito, riservato agli utenti della manifestazione.


• 15.00 – 19.00 – Fortezza Medicea – Spazi dell’Enoteca Italiana, Sala Esposizione
Banchi di assaggio vini con 80 produttori di Sangiovese.
Ingresso euro 15. Cauzione bicchiere euro 5


• 15.30- 17.30 – Fortezza Medicea, Bastione San Filippo
Verticale Chianti Classico Riserva Badia a Coltibuono. 8 annate: 2000-2006-2007-2008-2009-2010- 2011-2012.
Con Roberto Stucchi Prinetti. Degustazione euro 45 soci Enoclub, euro 55 non soci

• 18.00- 20.00 – Fortezza Medicea, Bastione San Filippo
Verticale Chianti Rufina Riserva Selvapiana Bucerchiale. 10 annate:
1958 – 1965 – 1973 – 1979 – 1980 – 1983 – 1993 – 2000 – 2009 – 2013.
Con Federico Giuntini. Degustazione euro 45 soci Enoclub, euro 55 non so

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Ott 30

Lucca Comics & Games 2017, gli eventi da non perdere

Spiderman, L'uomo Ragno della Marvel a Lucca Comics & Game

Il perché di un post su Lucca Comics? Quando hai in casa familiari che osannano i fumetti come bibbie, è normale che ne resti coinvolto. Una vita tra i fumetti, potrei definirla la mia, fra tavole, rarità, pezzi firmati da grandi fumettisti, e collezioni infinite sparse per casa. Andavo a Lucca, quando ancora era una normale fiera fuori dalle mura. Torno a Lucca Comics, perchè c’è il passato, il presente, il futuro. E quest’anno è da mercoledì 1 a domenica 5 novembre.

DC comics al Lucca Comics, Super Girl

Segnalo alcuni eventi da non perdere, il programma completo, leggetevelo qui per conto vostro, perché è parecchio bello e lungo. 

Disegnatore di Tex e Martn Mystère Lucio Filippuccie

Lucio Filippucci ha realizzato un disegno su Martin Mystère – Sergio Bonelli Editore  in occasione di Lucca Comics & Games 2017 e vi invita ad accaparrarvelo nella sessione firmacopie di mercoledi 1 novembre dalle ore 15.30 alle 16.30 in Piazza Antelminelli.

il fumetto è servito con Vetrina Toscana

A TAVOLA CON LE “TAVOLE”, IL FUMETTO È SERVITO

A LUCCA FINO AL 31 OTTOBRE VETRINA TOSCANA OFFRE UN ASSAGGIO DELL’”ARTE SEQUENZIALE”, ASPETTANDO LUCCA COMICS AND GAMES

L’unico inchiostro che vi aspettate di trovare sulla tavola di un ristorante è quello del risotto al nero di seppia, ma in alcuni ristoranti di Lucca di Vetrina Toscana, fino al 31 ottobre, potrete avere una bella sorpresa.

Potrete trovarvi di fronte a “tavole” diversamente apparecchiate dove tre disegnatori professionisti, Riccardo Pieruccini, Paolo Andolfi, Simone Togneri, prepareranno in diretta fumetti originali che raccontano il cibo.

Lucca, una ballata per Corto Maltese

“Una ballata del mare salato”, il leggendario albo di Hugo Pratt, dedicato a Corto Maltese, pubblicato proprio 50 anni fa, andrà in scena mercoledì 1 novembre (ore 20.30) al Teatro del Giglio, in un’affascinante drammatizzazione realizzata per Lucca Comics & Games 2017.

programma di Lucca Comics 2017

La première di “The Walking Dead: The Journey So Far”, l’anteprima del film “Il mistero delle note rapite” del regista Enzo d’Alò, le novità dal padiglione Warner in piazza San Michele e le grandi serie di TIMVISION: ecco il programma dell’Area Movie.

costumi da cosplay dove trovarli in Italia

L’area dedicata al Giappone si colora: spettacoli sul Fun Stage per tutti, a piazza San Francesco i custom di Big Robot e il padiglione San Giovanni dedicato a “Dragon Ball Super”. Questo e molto altro dall’Estremo Oriente!

Venditore di fumetti a Siena.jpg

Scoprite tutte le novità del mondo dei fumetti: dal padiglione Napoleone, con autori, editori e la nuova Area Performance Comics, al padiglione Giglio, con la Comics Artists Area, da corso Garibaldi, per i collezionisti di tavole originali, alla Chiesa dei Servi, con l’autoproduzione della Self Area.

Costumi da Cosplay dove trovarli a Lucca Comics, internet

Sabato 4 novembre, nell’ambito della 51ma edizione di Lucca Comics & Games, Panini Comics, Indigo Film e Rai Cinema presentano IL RAGAZZO INVISIBILE – SECONDA GENERAZIONE. Il nuovo capitolo della saga crossmediale tutta made in Italy, dal grande schermo alla graphic novel, al romanzo.

L’incontro avrà come protagonisti il regista del film, Gabriele Salvatores, lo sceneggiatore  e autore del romanzo (edito da Salani) de IL RAGAZZO INVISIBILE – SECONDA GENERAZIONE, Alessandro Fabbri (che ha scritto insieme a Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo) e lo sceneggiatore della graphic novel Diego Cajelli, moderati da Diego Malara,  editor del progetto.

ZEROCALCARE
DI MACERIE, PROFEZIE E ALTRI ACCOLLI
DOMENICA 5 NOVEMBRE ore 11.00
Cinema Astra – Via della Dogana, 7
Gregorio Botta e Luca Valtorta di “Repubblica” intervisteranno Zerocalcare sul nuovo graphic novel “MACERIE PRIME” (Bao Publishing)
Chi sono le persone che vanno al Lucca Comics 6 Games?
A seguire saranno presentate in esclusiva le prime immagini dal set de“LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO”, tratto dall’omonima graphic novel di Zerocalcare: interverranno Zerocalcare, gli attori del film Simone Liberati e Pietro Castellitto, il regista Emanuele Scaringi e il co-sceneggiatore Oscar Glioti.
treni speciali per Lucca Comics
Per ultima cosa, se volete evitare le file chilometriche per uscire al casello autostradale di Lucca, andate in treno.

 

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