La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

nov 27

Il Florence Wine Event quest’anno √® al Tepidarium del Roster a Firenze, non prendete altri impegni nel weekeed!

Sembra ora che mi aggiravo per piazza Pitti alla ricerca di una ragazza che mi doveva dare una brochure sull’evento Florence Wine Event: sono passati cinque anni da quel settembre 2009, il mio blog aveva pochi mesi di vita e tante cose belle sono successe da allora, e quella ragazza, Claudia Tartani, √® diventata una mia cara amica, e nel tempo grazie a lei e a Riccardo Chiarini, il Florence Wine Event √® cresciuto, maturato e quest’anno ha deciso di puntare sulle nuove generazioni del vino, in un posto meraviglioso che √® il Tepidarium del Roster al giardino dell’Orticoltura a Firenze.¬†

Claudia-Tartani-e-Stefania-Pianigiani

Evento partecipante di diritto alla Biennale Enogastronomica Fiorentina, sabato 29 e domenica 30 novembre vedrà Firenze abbinata al vino buono.

Oltre 50 aziende, provenienti dal territorio fiorentino e toscano ma anche da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Puglia,attendono i palati degli eno-appassionati per proporre i loro vini migliori: blend eccezionali poco conosciuti, molti biologici e biodinamici.

Oltre a assaggiare (con una drink card da 10 euro per 8 degustazioni) il pubblico potrà comprare il suo vino preferito direttamente dai produttori.

Poi c’√® anche il “Bordelli Contest“:¬†Chi si sente commissario Bordelli nell‚Äôanima e nel fisico affronti una spietata giuria e¬†partecipi iscrivendosi al concorso (scaricare la scheda di adesione sul sitohttp://www.florencewinevent.com/eventi). Guardatevi il video con Claudia e Riccardo per saperne di pi√Ļ…

Alle postazioni, come da tradizione del Florence Wine Event, saranno presenti gli stessi produttori che presenteranno al pubblico i vini e saranno disponibili a raccontare la loro storia e i territori per far conoscere e apprezzare al meglio ciò che si gusta nel bicchiere, fatta eccezione per Istine di Angela Fronti, che impegnata altrove, manda in rappresentanza la bravissima Barbara Bonaccini, degustatore ufficiale che di vino ne sa parecchio.

Anche in questa edizione non solo vino ma anche olio, grappe, pane, aceto balsamico di Modena, salumi Renieri e golosità artigianali di qualità.

www.florencewinevent.com

 

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nov 24

Il treno dell’amore infinito √® una coincidenza di destini

 

Ultimamente mi capita spesso di viaggiare in treno, che a me √® sempre piaciuto fin dall’agosto 1987: il mio amore √® cominciato sulla tratta Buonconvento-Firenze e da all’ora il treno non ho mai smesso di amarlo.

Mi ha portato sempre in posti belli, mi ha fatto conoscere gente, restare senza fiato davanti a paesaggi a me sconosciuti, oppure conosciuti, ma che tutte le volte hanno la magia di regalarmi qualcosa di non visto.

E come sono belli i nonni e i babbi che portano i bambini alla stazione a vedere partire i treni, oppure nei paesi tutti si affacciano al passaggio a livello e fanno scommesse  su da che parte arriverà la locomotiva insieme suoi vagoni pieni di storie.

Ognuno ha le sue abitudini in treno, un viaggio porta la voglia di vivere ad un altra velocit√†, che sia slow con i regionali oppure fast con le frecce, l’importante √® partire. Coincidenze di destini, i treni, e le stazioni dove si incrociano occhi carichi di emozioni…

E poi ci sono i treni dell’amore. Mi √® capitato di leggere una bella lettera d’amore tra due pendolari pubblicata su una rivista e mi sono emozionata: due cuori a tanti km di distanza, che siano 300, o 500 non ha importanza, perch√© quando lo scopri l’amore cambia tutto e se prima una persona quando andava alla stazione era la spettatrice delle vite degli altri, da innamorata diventa la protagonista.

Che sia una ragazza-donna dal borsone verde smeraldo o un ragazzo-uomo con lo zaino rosso fuoco che scende dal treno una mattina d’estate o un pomeriggio d’autunno, la cosa che gli accompagna sempre √® il tremore delle gambe quando il treno entra in stazione e le farfalle nello stomaco nell’attendere che si aprano le porte. E poi ci sono i ritorni, preferibilmente con il posto al finestrino e le lacrime che scorrono gi√Ļ, nel ripensare alle belle ore trascorse insieme…

Lacrime che poi lasciano posto al sole negli occhi, perch√© due ¬†settimane o tre alla fine passano veloci, e di nuovo i protagonisti saliranno sul treno dell’amore in attesa di scendere, per corrersi incontro e abbracciarsi e baciarsi per ricompensare quelli non dati dall’ultima volta…Che non bastano mai…

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nov 22

Andar per lardo a Colonnata e la Locanda Apuana

Oggi vi voglio parlare di un viaggio molto slow, che ho fatto qualche tempo fa, ma che rimarr√† per sempre nel mio cuore, vi parlo di Colonnata e delle Apuane. Scendere dal treno ed essere baciati dal sole che sta li ad aspettarti dopo giorni di pioggia e cielo grigio, ¬†il sole che per l’occasione ha deciso di ¬†indossare una maglietta blu ¬†cielo, semplice senza righe di nuvole, colore in purezza, perch√© il marmo bianco va mostrato a contrasto con l’azzurro, sembra dire…

Azzurro come la “corriera”, che piano piano ti fa salire, lasciando la piccola stazione alle spalle e portandoti nel cuore delle Alpi Apuane, dove il fine settimana regna il silenzio, non si sentono rumori assordanti che sventrano la montagna per estrarre il marmo.

Colonnata un piccolo borgo, la chiesina rosa, il monumento al cavatore, la ¬†piazza, e il lardo: cinque piccole grandi cose che sono il motore di questo paese, che ti fanno staccare la mente, ti arrestano il tempo. Io mi aggiro per vicoli, metto in tasca un piccolo sasso marmoreo donato dalla terra al mio passaggio, rimango senza respiro davanti al monumento al cavatore, rimango rapita dal vento, che leggero sussurra parole passate, presenti e future. Questa √® una montagna chiaccherina che ti racconta la sua vita, i suoi pregi e i suoi difetti, e tu stai li ad ascoltare, la guardi dritta negli occhi e aspetti di nuovo che apra la bocca e ti sveli ancora qualcosa di se…e poi c√® lui il lardo, che ha fatto la fortuna di Colonnata, facendolo conoscere ai buongustai.

Un posticino carino dove si pu√≤ mangiar il lardo √® ¬†la Locanda Apuana: qui si mangia la cucina del territorio ¬†come il¬†Lardo di Colonnata con fichi al ginepro, ¬†i tordelli al rag√Ļ, i testaroli e il coniglio disossato farcito e lardellato¬†e la ciccetta di maiale “alla cavatora”. ¬†Se puoi volete finire alla grande, prendetevi il piatto di formaggi con¬†pecorino di fossa, Pienza in foglie di noce, ubriaco, testa di monaco, Pienza in barrique accompagnati da miele, mostarde e confetture.

Poi si riprende la corriera, si ritorna a valle e dai finestrini scorrono ¬†le fotografie delle montagne che Gabriele D’Annunzio nel suo Meriggio descrive cos√¨:

Marmorea corona
di minaccevoli punte,
le grandi Alpi Apuane
regnano il regno amaro,
dal loro orgoglio assunte.

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nov 20

Al Consorzio Agrario di Siena, torna “Doppio Fuoco”, chef contro foodblogger

foodbloger

Lo scorso anno ci sono state tante foodblogger famose a Siena, che si sono sfidate ¬†colpi ci cantucci e altre prelibatezze con gli chef e le chef senesi ai fornelli, e visto il successo, domani riparte “Doppio Fuoco: Chef VS Blogger”

Chef e food blogger in sfida¬†I protagonisti saranno loro: chef, ristoratori e le instancabili food blogger. Il 21 novembre ci saranno l‚ÄôAntica Trattoria La Torre di Castellina in Chianti con Mirella Verdiani Stiaccini che si sfida a suon di ‚Äúlesserie‚ÄĚ con Sabrina Gasparri bolognese doc e blogger de ‚ÄúLes Madelaines de Proust‚ÄĚ. Il 28 novembre, invece, Filippo Saporito, chef rinomato e pluripremiato della Leggenda dei Frati di Firenze sar√† con la lady chef Anna Maria Pellegrino di ‚ÄúLa Cucina di QB‚ÄĚ e vedremo cosa tireranno fuori da ‚ÄúLa cucina del cortile‚ÄĚ. Il 5 dicembre Sonia Visman e Pietro Cacciatori ¬†del Ristorante Albergaccio di Castellina in Chianti si sfideranno con Cinzia Martellini Cortella di ‚ÄúCyndistar‚ÄĚ cercando di tenere ‚ÄúI piedi per terra con la Cucina del recupero‚ÄĚ. Il 23 gennaio Walter Redaelli del Ristorante Redaelli di Sinalunga insieme alla pugliese Anna Gentile di ‚ÄúAnna the Nice‚ÄĚ avranno ‚ÄúLe ¬†mani in pasta‚ÄĚ. E il 6 febbraio Nicola Bochicchio del Ristorante Biosteria Sbarbacipolla di Colle val d‚ÄôElsa e Giulia Robert di ‚ÄúAlterkitchen‚ÄĚ, food blogger specializzata in bio e chilometro zero, cercheranno di reinventare la zuppa.

 

Per informazioni¬†si pu√≤ visitare visita la pagina Facebook ‚ÄúDoppio Fuoco‚ÄĚ e il blog¬†doppiofuoco.blogspot.it/¬†Qui ci saranno tutte le info per prenotazioni, contatti, ecc‚Ķ Gli show cooking con cena ‚Äďdegustazione hanno tutte un costo di 20 euro.¬†Per prenotazioni 0577 271654

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nov 18

Sin City al Castello di Modanella, set azzeccato per Girogustando

Complice una sera di novembre, di quelle dove il vento e la pioggia si alternano tra le mura del Castello di Modanella, ed ecco che il maniero per mano dell’artista Jordi, diventa set del film Sin City attraverso i suoi quadri, dove i protagonisti, dagli sguardi profondi ¬†catturano subito l’attenzione. Jordi che alterna il legno ai colori acrilici, lui che dalle opere in legno raffiguranti le contrade senesi, ora si √® messo a realizzare sogni di cinema, non solo Sin City, ma anche Arancia Meccanica e i Blues Btrother’s, tutte scene cinematografiche fermate nella mente e riprodotte con il pennello.

Ma è anche la sera dove riflettere, dove va ribadito che la ristorazione e una forma di cultura mentale, dove bisogna salvare le tradizioni  e non bisogna perdere le identità del territorio. Perché la cucina è sacrificio, si crea con la mente e il cuore, come hanno fatto i due chef Daniele Galliazzo del Castello di Modanella e Alessandro Feo del Cilento Blue Resort di Marina di Mezzatorre (SA).

Un menu a quattro mani realizzato da uno chef veneto e uno campano in territorio neutro, il Castello di Modanella,¬†nel comune di Rapolano Terme,¬†un posto cosi’ vicino a casa che ancora in molti non conoscono. Cosi’ il mare ancora una volta si √® fermato nelle Terre di Siena, incontrandosi con piccione e Chianina, i simboli di questa terra.

Dal sud sono arrivate in tavola le alici imbottite alla cilentana, la polpettina di alici su coulis di pomodoro, ma soprattutto una delicatissima spuma di ricotta di bufala con alici di Menaica e il crostone di pane aromatizzato all’aglio con olive ammaccate.

Modanella ha proposto polpettina di carne chianina su letto di crema di legumi, mousse di pecorino con pomodorino confit e una rivisitazione  del paté di fegatini alla moda di Modanella con pan brioche.

Profumatissimi gli spaghetti con alici di menaica, pomodorino pachino e finocchietto selvatico di Monte Stella, ma il piatto top è stato senza dubbio la zuppa di piccione covata, delicatissima e inaspettata.

Turbante di Pesce Bandiera su verdure croccanti per continuare √® una morbida guancetta di vitellone chianino brasata al vino rosso¬†di Modanella con patate schiacciate, il tutto accompagnato dai vini dell’azienda Modanella e serviti dai bravi e discreti Sommelier dell’AIS di Siena.

E un pasto come Dio comanda non può finire che in dolcezza, quindi largo alla crema di mascarpone con briciole di focaccia alle mandorle  e frutti di bosco e la golosissima ricotta con  fichi bianchi del Cilento e cioccolato.

Cosi’ √® Modanella l’innovazione nella tradizione e lo ha dimostrato mettendosi in gioco a Girogustando. Davvero bravi!

Girogustando continua con le ultime due serate per l’autunno 2014:

Mercoledì 19 Novembre
E il gran  finale in Piazza del Campo
Giovedì 20 Novembre
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nov 17

Sentiero tra fossili e olivi intorno a Staggia Senese e la cascata brontolona

Le cose a portata di mano le rimandi sempre, tanto pensi che sono li e prima o poi le farai, e non c’√® niente di pi√Ļ sbagliato. Ho atteso un pomeriggio di sole, e finalmente mi sono decisa a perdermi in quel bosco di olivi che da anni vedo dalla finestra.

Ho attraversato la via Cassia per Bolzano e la prima scoperta, un vecchio casello sulla ferrovia, e la mente prende tante strade, chi sar√† stato quel casellante? Cosa avr√† mangiato durante la sua giornata? E chiss√† quante volte avr√† chiaccherato con la cascata del fiume posta a pochi metri…

Poi riprendi il cammino tra boschi di oro e di bronzo, tra vigne tinte di giallo sangiovese e rosso canaiolo, un cammino lento, dove ti fa compagnia solo il suono del vento e qualche brontolio di galli e galline, perch√© in fondo sei tu che inconsapevolmente, hai invaso il loro territorio! Ancora salita, ancora curve e la chiesa di Santa Lucia e poi finalmente eccoli gli olivi dalle fronde d’argento.

Belli, tenuti bene, e un po’ malinconici, perch√© quest’anno non sono stati capaci di mettere al modo le olive sane, e non per colpa l’oro, ma per il clima bizzarro e per quella discola della mosca olearia…

Un sole tiepido a fare compagnia, mentre passo dopo passo arrivo alla mezza via che porta a Lecchi verso ponente ¬†e a Staggia se scendi verso levante, e ti ritrovi con un muro di fianco e milioni di anni di storia, di quando qui’ c’era il mare e la prova sono le tante conchiglie fossili che brillano sotto i raggi del sole.

Quanto √® bella la rocca di Staggia da quass√Ļ, ora poi che finalmente √® stata restaurata ed √® tornata a farsi ammirare in tutta la sua imponenza. E poi scenderle incontro a passo lesto, salutata dal fischio del treno il pi√Ļ in fretta possibile, per andarla a salutare, prima che serri l’uscio al tramonto.

Domani √® un’altro giorno, e andr√† ancora bene per tornare a camminare da quelle parti, per salutare quel casellante¬†immaginario¬†che con la sua anima continua a curare l’orto lungo la ferrovia¬†“slow” Siena-Firenze e a parlare del pi√Ļ e del meno con la cascata brontolona.

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nov 14

I Cento di Firenze 2015 si presentano alla Biennale Enogastronomica Fiorentina

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Se domani, sabato 15 novembre, avete un attimo fate un salto al Tepidarium del Roster a Firenze al giardino dell’Orticultura, dove √® in corso la Biennale Enogastronomica Fiorentina, di cui vi ho parlato su Agrodolce, segnalandovi i principali eventi, e sono tanti, anche questo weekend. Sar√† l’occasione per assaggiare i prodotti dell’Isola d’Elba con Elba Taste, da mezzogiorno a mezzanotte, ma soprattutto ci sar√† Parole a Tavola che vede protagonisti svariati autori alle prese con il mondo del cibo.

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Elisia Menduni, grande firma dell’enogastronomia e bravissima fotografa di cibo, alle 18.30, sar√† prima a presentare il suo libro SICILIA LA CUCINA DI CASA PLANETA per poi bissare alle 19.30 con un altro libro I CENTO DI FIRENZE 2015, scritto insieme agli amici Elena Farinelli,¬†Marco Aretini, Lorella Arioli, Filippo Bartolotta, e Sabino Berardino. Una guida pratica che parla del meglio che la gastronomia fiorentina pu√≤ offrire, dalle migliori pizze, ai migliori ristoranti di pesce, con i pi√Ļ bravi trippai e molto altro.¬†

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nov 13

Sangiovese Purosangue: il vino buono arriva a Milano all’Osteria del Treno

sangiovese-purosangue-milano Dopo il successo ottenuto nella capitale, Sangiovese Purosangue, di Davide Bonucci dell’Enoclub Siena e Marco Riserva Grande, sbarca ¬†a Milano, nella bellissima sala liberty de l’Osteria del Treno domenica 16 novembre. Io all’Osteria del Treno ci sono stata e vi assicuro che ci si mangia davvero bene, e hanno anche diversi Presidi di Slow Food. Ci saranno 63¬†produttori, 41 presenti e 22 rappresentati al Banco Enoclub Siena. E ci sar√† anche Andrea Moretti a fotografare vini, produttori e appassionati. L’Osteria del Treno, √® in via San Gregorio 46 e dalle¬†ore 11-22, ci saranno ¬†tanti sangiovesi dell’eccellenza italiana da degustare. Nel sito trovate tutte le informazioni.
http://www.sangiovesepurosangue.it/ ¬† produttori-sangiovese-purosangue Ecco la lista dei partecipanti: ROMAGNA Sangiovese di IMOLA Terre di Macerato Sangiovese de LA SERRA Costa Archi Sangiovese di MARZENO Ca’ di Sopra Sangiovese di CASTROCARO Marta Valpiani Sangiovese di PREDAPPIO Noelia Ricci Sangiovese di BERTINORO Tenuta La Viola TOSCANA Sangiovese della RUFINA Selvapiana Sangiovese del CASENTINO Ornina Sangiovese di SAN GIMIGNANO Il Colombaio di Santa Chiara Sangiovese di SAN CASCIANO VAL DI PESA Cigliano Sangiovese della VAL D’ELSA Castello di Monsanto Montalpruno Ormanni Sangiovese di LAMOLE E CASTELLINUZZA I Fabbri Podere Castellinuzza Sangiovese di RADDA IN CHIANTI Castello di Radda Fattoria Vignavecchia L’Erta di Radda Sangiovese di CASTELLINA IN CHIANTI Castello La Leccia Sangiovese di GAIOLE IN CHIANTI ALTA Monterotondo Sangiovese di MONTI IN CHIANTI Badia a Coltibuono Podere Il Palazzino Sangiovese DI CASTELNUOVO BERARDENGA Losi Querciavalle Sangiovese di MONTALCINO Col D’Orcia Fattoria dei Barbi Fattoria del Pino Le Ragnaie Pietroso Piombaia San Lorenzo Sesti Tenuta Grazia Tiezzi Tornesi Ventolaio Sangiovese di MONTEPULCIANO Le Casalte Sangiovese dell’AMIATA Castello di Potentino Sangiovese di SARTEANO Palazzo di Piero Sangiovese di PITIGLIANO Poggio Concezione Sangiovese di GAVORRANO Tenuta Casteani Sangiovese di MONTIANO Montecivoli BANCO SELEZIONE ENOCLUB SIENA: Sangiovese di SAN MINIATO Pietro Beconcini Sangiovese VAL DI GREVE Villa Calcinaia Sangiovese di PANZANO Monte Bernardi Sangiovese di LAMOLE E CASTELLINUZZA Castellinuzza e Piuca Fattoria di Lamole Sangiovese di RADDA IN CHIANTI Barlettaio Istine Montemaggio Monteraponi Montevertine Poggerino Val delle Corti Sangiovese di VAGLIAGLI Terrabianca Sangiovese di CASTELLINA IN CHIANTI Pomona Sangiovese di BERARDENGA / MONTERIGGIONI Bindi Sergardi Sangiovese di MONTALCINO Baricci Il Marroneto Le Chiuse Le Potazzine Tenuta di Sesta OSPITI: – Maccario Dringenberg (Rossese di Dolceacqua) GASTRONOMIA: Fratelli Lostia, Ullulai Passion Cocoa Cioccolatai, Rho Torta Pistocchi, Firenze Forno Ravacciano, Siena Ma le manifestazioni enoiche di Davide Bonucci e Marco Riserva Grande, non finiscono qui, guardate cosa vi attende con l’anno nuovo a Roma. sangiovese-purosangue-roma il-barolo-nel-cuore

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